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Intré Virtual Camp – 24 marzo 2020

1 Aprile 2020 - 8 minuti di lettura

Doveva essere un’altra bella giornata da passare tutti insieme, doveva essere un Intré Camp.

Purtroppo il periodo è quello che è, e dobbiamo rimanere in casa. Nonostante tutto andiamo avanti, lavoriamo da remoto e troviamo comunque modo di sentirti vicini grazie a strumenti per fare videochiamate quali ZoomJitsi Meet.

E così è stato per il primo Intré Virtual Camp del 24 marzo 2020.

Riuniti in una stanza virtuale utilizzando Zoom, abbiamo dedicato mezza giornata per raccontarci come sono andate le ultime gilde e organizzarne di nuove.

Presentazione dei risultati delle gilde appena concluse

Luca Marcato ha animato la prima parte di questo Intré Virtual Camp dedicata alla presentazione dei lavori delle gilde formatesi all’ultimo camp aziendale.

Ogni gilda, per voce del proprio leader o facigildatore, ha impiegato i 15 minuti di tempo concessi per parlare degli obiettivi, del perché, del come, e dei risultati ottenuti.

Gilda GildIT

Marco Rotondi ha iniziato parlando del perché della nascita della gilda, ovvero migliorare gli attuali servizi IT aziendali ricercando soluzioni e strumenti validi.

  • Autenticazione a due fattori, o 2FA, per una rete basata su AD (possibilmente open source e free): sono stati visionati diversi prodotti (LinOTP, SecSign, Windown Hello) Duo è parso il migliore per la sua integrabilità con diversi sistemi, economicità, buona documentazione e diverse opzioni offerte per l’autenticazione.
  • Meet aziendale con accesso telefonico, o alternative all’utilizzo di Meet.
  • Sistema di TODO comune: Wekan è un tool open source grazie al quale è possibile gestire Kanban board, definire card, swimming lane. Offre anche una possibilità di visione a calendario delle board, per tenersi aggiornati su eventuali scadenze.

Parola poi ad Alessandro Giardina il quale ha condotto una breve demo su WeKan mostrandoci appunto come sia semplice creare Kanban board, card, swimming lane per evitare colli di bottiglia.

Gilda Insanely Fast Devs

Chi ha detto che sviluppare una applicazione web debba richiedere molto tempo?
Con questa gilda Manuel Togni e il resto del team hanno avuto modo di provare alcuni tool che accelerano lo sviluppo scoprendo che è possibile ottenere un valido output in pochissimo tempo.

  • Gatsby.js:  un tool per lo sviluppo frontend basato su React. La gestione dei dati è stata fatta utilizzando GraphQL, un linguaggio di manipolazione e query di dati open source per le API e un runtime per la realizzazione di query con dati esistenti
  • Firestore: uno dei tanti prodotti Google Cloud, è un database flessibile e scalabile per lo sviluppo di dispositivi mobili, Web e server.
  • Netlify: società di cloud computing con sede a San Francisco che offre servizi di hosting e server senza back-end per applicazioni Web e siti Web statici. Utilizzato per pubblicare le app realizzate con Gatsby.js
  • Spring Boot:  framework per velocizzare la creazione di applicazioni Java Spring senza perché dispone di un server Web integrato. Utilizzato per fare alcune semplici prove.
  • React Native, framework per creazione di app native tramite React. Curva di apprendimento lenta a meno di progetti “Hello world”.
  • AppSheet: fornisce una piattaforma di sviluppo senza codice per software applicativo, che consente agli utenti di creare applicazioni mobili, tablet e Web utilizzando origini dati come Google Drive. Ottimo per progetti semplici.
  • Parse server: backend open source deployabile su qualunque infrastruttura sviluppata con Node.js. Richiede un database, per la gilda è stato usato MongoDB. Semplice da usare, nonostante la documentazione frammentaria.

Gli output di questa gilda sono stati molteplici:

  • il sito che mostra le gilde correnti, implementato con Gatsby.js;
  • il sito di questo Intré Virtual Camp, implementato con Gatsby.js e Parse server;
  • il gioco del tris con Gatsby.js e Firestore;
  • alcuni progetti di esempio con Spring Boot;
  • Google Sheet e un’applicazione generata per interagire con i dati del foglio, tramite AppSheet.

Per i prossimi appuntamenti di gildonferenza, il team presenterà Gatsby.js e Parse server.

Gilda JS4dummies

L’Intré Virtual Camp continua con la presentazione di questa gilda a cura di Marco Testa, nata da un’esigenza di acquisire basi più solide su JavaScript.
Durante il loro percorso, Marco Testa e gli altri colleghi hanno affrontato i concetti base del linguaggio, la sintassi, Node.js, e il tema della gestione dell’asincronicità (callback, promise, async/await).

Uno degli output ha riguardato la realizzazione di un semplice CRUD per la gestione anagrafiche. É stato implementato un server REST utilizzando Fastify e MongoDB, nonché Swagger per la  gestione delle REST e la loro documentazione. Per la parte di frontend è stato utilizzato Angular (grazie a Gabor Heves il quale ha realizzato una lezione online).

L’altro output  è un articolo di approfondimento tecnico del lavoro svolto.

MarHashCode

L’obiettivo è sviluppare le competenze necessarie per partecipare al round di qualificazione della competizione Hash Code, organizzata da Google per il 20 Febbraio.
Alberto Maggioni ci ha spiegato come siano state alternate le seguenti attività nel corso della gilda:

  • simulazione del round di qualificazione, ossia quattro ore dedicate alla risoluzione di esercizi degli anni precedenti;
  • eventuale ripetizione di esercizi andati male e analisi delle soluzioni pubblicate da altri team;
  • retrospettive per individuare gli aspetti da migliorare;
  • analisi e sviluppo di strumenti utili come highcharts per i dati e un progetto base dal quale partire per la risoluzione degli esercizi.

Tutto ciò ha permesso al team, composto dai componenti di questa gilda, di classificarci al 560° posto su un totale di oltre 10000 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Se volete saperne di più sulla serata della gara, qui trovate l’intervista al team.

Per la prossima gildonferenza, Alberto e gli altri membri della team proporranno un Hash Code interno, della durata di quattro ore, con pizzata finale…quando tutto tornerà alla normalità.

SEKT – Strict Extreme Kata Tournament

Obiettivo della gilda è, incontro per incontro, approfondire ognuna delle dodici pratiche della metodologia eXtreme Programming. Luca Marcato ha spiegato l’iter tipico di ogni incontro:

  • parte teorica/studio:
    • scelta un argomento;
    • fissare un tempo limite durante il quale si cercano informazioni su internet e si riportano su un foglio draw.io condiviso;
    • rivedere assieme il materiale raccolto;
  • parte pratica di Kata:
    • selezione di un Kata tra i numerosi disponibili;
    • decidere quale stile di pair programming adottare e ci si divide per affrontare il Kata;
    • retrospettiva finale per trovare considerazioni/azioni da applicare alla prossima iterazione.

Per il prossimo appuntamento di gildonferenza il team vorrebbero curare un’introduzione teorica e un Kata di programmazione da svolgere in pair a più interazioni.

Gilda iwwwannaplay – micro:bit + design

Una gilda composta sia da sviluppatori che UX designer. Il leader Andrea Sironi ha iniziato spiegandone i molteplici obiettivi:

  • progettazione e realizzazione di controller fisici (cartone o altro materiale) che integrino la scheda micro:bit e permettano di comandare giochi realizzati in Scratch;
  • realizzazione di uno o più mini siti in linea con l’argomento (retro)gaming per capire e sfruttare le potenzialità di animazioni e transizioni (scrollMagic più barbaJS).

I primi incontri di gilda sono stati dedicati a una fase di analisi della scheda micro:bit, dei controller da realizzare in cartone, quali giochi sviluppare, concept e grafica del sito. Serviva una sorta di filo conduttore: definire lo stile, ispirandosi al mondo del retrogaming anni ’80.

Sono stati prodotti diversi output:

  • due giochi implementati con Scratch: Space Shooter (navicella che spara per distruggere asteroidi) e Road Rage, gioco di guida di un’auto;
  • due controller fisici (joystick e volante);
  • minisito che fa da collettore: presentazione dei due giochi, istruzioni di montaggio dei controller.

Data la natura analogica della gilda, Andrea ha sottolineato come sia stato positivo il confronto su un progetto diverso dai soliti. Altro aspetto positivo ha riguardato la coordinazione del lavoro per produrre i diversi output.
L’unico contro di questa esperienza è relativo alla limitazione della scheda micro:bit nell’integrazione con Scratch (esiste un set limitato di funzionalità).

Per il prossimo appuntamento di gildonferenza verrà presentato il minisito, il montaggio e istruzioni per i controller e infine il codice dei due giochi (e perché no, giocarci).

Definizione di nuove gilde

Terminata la prima parte di questo primo Intré Virtual Camp (per la storia delle gilde finora trattate, visitate la pagina dedicata), Francesco Sacchi e Luca hanno moderato il momento di proposta e definizione delle nuove gilde.
Di seguito una carrellata delle proposte fatte.

Gilda sapientina – Marco Loregian

Implementazione di una piattaforma per valutazione delle skill con approccio gamification.

Gilda Webflux – Carlo Ballabio

Implementazione di servizi/microservizi reactive e non. Come output magari scrivere un articolo tecnico che espone i risultati. Come linguaggi si potrebbero utilizzare Java e Kotlin.

Gilda ThanksLab showcase – Emanuele Mantovani

Creare cinque minisiti monopagina, ovvero realizzare progetti per mettere in mostra le capacità di visual design usando CSS, HTML e JavaScript. Altro obiettivo è la realizzazione di uno showcase da mostrare a clienti rivolti lato marketing.

Gilda rètro – Francesco Sacchi

Una gilda che si pone come obiettivo lo studio e il miglioramento delle retrospettive, che sono un momento importante per ogni team. Si potrebbero inizialmente leggere dei libri sull’argomento quali Agile Retrospectives: Making Teams Great

Gilda Learn Python – Fabio Fortini

Approfondire la conoscenza del linguaggio Python, seguendo un corso online ad esempio su Frontend Masters. Arrivare a un livello di conoscenza tale da poter affrontare un problema della competizione Google Hash Code.

Gilda DDD – Marco Testa

Studiare il Domain Driven Design, un approccio allo sviluppo software che risolve problemi complessi connettendo l’implementazione a un modello in evoluzione. L’idea è studiare libri sull’argomento e portare avanti la gilda con incontri anche da remoto per discutere di volta in volta le tematiche trattate. L’output potrebbe riguardare la divulgazione dell’argomento con talk interni o articoli.

Gilda Docentina – Daniele Percivaldi

Sviluppare una piattaforma per il webinar adottando BigBlueButton, una soluzione open source. Piattaforma da utilizzare per attività di coaching online.

Gilda IntrERP – Francesco Agozzino

Esplorare la possibilità di implementare le funzionalità dei fogli Excel, i cartacei delle richieste ferie e integrare il tutto con Tempo.

Gilda GraphQL – Christian De Simone

Dedicarsi allo studio di GraphQL seguendo corsi online magari sulla piattaforma Frontend Masters. Sviluppare una applicazione che ne testi le potenzialità.

Terminato il momento delle proposte, abbiamo votato ognuno la sua gilda (utilizzando la pagina Scegli del sito del camp). Come sempre, alcune gilde hanno riscosso subito un buon successo, altre meno. Si è quindi proceduto a una seconda votazione per redistribuire le persone che si sono ritrovate in gilde di due o tre persone.

Conclusioni

Come scritto a inizio articolo, non è stato il solito Intré Camp. Per motivi che non sono dipesi da noi.

Io, come tutti i colleghi, teniamo botta e andiamo avanti. E perché no, troviamo il modo di portare avanti le nostre belle tradizioni, come i camp. Occasione anche per scambiare quattro chiacchiere, seppur virtuali.

Con l’augurio di poterci rivedere al più presto, tutti, vi rinnovo l’appuntamento al prossimo Intré Camp.

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