- ° quarter

Gilde: accrescere e condividere le conoscenze

Ogni settimana dedichiamo parte del nostro tempo per lavorare all'interno delle Gilde. Le Gilde sono gruppi di persone cross team, che nascono con lo scopo di apprendere e condividere le conoscenze. Ogni quattro mesi si formano nuove Gilde sulla base degli argomenti proposti liberamente da ogni persona.
2019 3Quarter

Test-Write-Share

Obiettivo della gilda è implementare una libreria condivisibile all’interno dell’azienda (e pubblicarla come software open source) con particolare attenzione all’utilizzo di tecniche di test come garanzia di qualità.

In fase di setup del progetto, è stata configurata l’integrazione con Travis CI e la pubblicazione su Maven Central.
In modalità mob programming (una persona alla tastiera e gli altri che danno ordini), è stato scritto il codice alternando TDD puro e refactoring.
E’ stata un’occasione per vedere diverse tecniche di refactoring ed affinare l’utilizzo di tool di sviluppo messi a disposizione dal nostro IDE di riferimento (IntelliJ).

Sono stati approfonditi (seppur meno del previsto) anche alcuni aspetti relativi al testing quali:

Gumly

L’obiettivo della gilda Gumly è stato quello di creare un prodotto per la experience transformation dei nostri clienti, che facilitasse il lavoro designer durante le fasi evolutive di un progetto e che permettesse di mappare monitorare e migliorare l’esperienza degli utenti.
Attraverso questo tool sarà possibile:

  • Identificare e rappresentare le tipologie di utenti/personas facendone emergere le aree di azione e i bisogni.
  • Mappare i Customer Journey evidenziandone le interazioni e organizzandoli in macro-flussi.
  • Ottimizzare i processi tenendo traccia di tutti i Pain points e di tutte le opportunità identificate durante la fase di ricerca qualitativa e quantitativa.

La collaborazione tra i partecipanti della gilda ha portato alla creazione di un team cross funzionale composto da designer e developer che ha permesso di giungere alla realizzazione di un primo MVP funzionante di Gumly.

AgiLEGO

Obiettivo di questa gilda è quello di produrre uno strumento a supporto dell’indottrinamento verso metodologie Agili.

Si tratta di realizzare dei video su singole cerimonie Agili tramite la tecnica dello STOP-MOTION utilizzando, come scenografia e interpreti, dei componenti LEGO (R).
La realizzazione dello stesso può essere parte del percorso di indottrinamento, sia come argomento trattato che come organizzazione del lavoro stesso.
Nello specifico questa gilda ha trattato il momento di STAND-UP mettendo in scena gli errori in cui i componenti del team possono incorrere.
La pianificazione della realizzazione del filmato, che ha richiesto:

  • coordinamento dei lavori in accordo alla consegna del materiale ordinato
  • stesura del copione
  • suddivisione dei compiti tra shooting e montaggio ha permesso di migliorare i legami tra i componenti del team.

Inoltre lo studio della momento di STAND-UP per la la stesura del copione ha permesso di migliorarne la conoscenza.

CobraML

L’obiettivo della gilda CobraML è stato duplice:

  • acquisire una padronanza di base di Python
  • sfruttare la conoscenza di Python per apprendere i concetti fondamentali del Machine Learning.

Avendo già conoscenze approfondite di altri linguaggi prendere dimestichezza con Python è stato semplice, permettendo di apprezzarne le sfumature che lo caratterizzano.
Sono stati messi in pratica i concetti appresi sviluppando uno script per mettere in comunicazione due sistemi (mediante API REST) trasformando i dati prima di salvarli.
Il primo contatto con il Machine Learning è avvenuto mettendo alla prova una libreria per il riconoscimento facciale: in poco tempo è stato realizzato un software in grado di riconoscere con successo i volti dei membri del nostro team all’interno di foto di gruppo.
Per approfondire la comprensione dei meccanismi implementati dalla libreria, sono stati studiati ed implementati diversi approcci fondamentali: reti neurali, algoritmi genetici, alberi di decisione e reti bayesiane.

Open Source

Questa gilda si è messa in gioco collaborando a un progetto Open Source.
Il primo passo non banale è stato scegliere il progetto a cui contribuire: abbiamo dovuto considerare tecnologie, interessi personali, community, tipologia di progetto. Kibana è stato il vincitore di questa selezione.
Abbiamo quindi scelto un argomento su cui lavorare partendo dai problemi già noti. Affrontare una codebase nuova è stato più semplice del previsto: siamo riusciti a implementare la modifica richiesta anche grazie alla buona organizzazione dello progetto e alla nostra conoscenza delle tecnologie usate. Meno entusiasmante del previsto, invece, è stata la collaborazione con la community. L’interazione asincrona con persone esterne all’azienda, considerando le disponibilità di ognuno, ha reso poco funzionale  la struttura delle gilde dove viene dedicato un tempo fisso settimanale.
Nell’arco della durata della gilda abbiamo risolto due segnalazioni e questo ci è sembrato un ottimo risultato.
Sicuramente adesso abbiamo un’idea più chiara di cosa voglia dire confrontarsi con il mondo dell’Open Source.

2019 2Quarter

Transazioni distribuite: Saghe

Obiettivo della gilda è stato l’approfondire il tema delle transazioni distribuite, riassumibile con il termine saga. Non solo saghe, anche event sourcingCQRS e DDD.

Il punto di partenza delle saghe è un’analisi dettagliata, la definizione dei domini e delle competenze, in poche parole la base è il Domain Driven Design.

Una saga è un meccanismo che garantisce la consistenza dei dati tra i servizi. In caso di errore la saga riporta i dati ad uno stato equivalente (quindi, non identico) a quello di partenza. Si definiscono una serie di transazioni ognuna delle quali implementa una parte delle logica di business (T). Per ogni transazione bisogna prevedere una transazione di compensazione (C) che riporti i dati elaborati da T ad uno stato equivalente a quello di partenza.

Una saga quindi risulta semplice da sviluppare se e solo se supportata da un’analisi architetturale dettagliata del sistema.

Alexa Skill

Una skill Alexa è un’applicazione che permette di estendere le funzionalità base di ciascun dispositivo della serie Amazon Echo e trarre il massimo dall’assistente digitale Alexa, incorporato in questi dispositivi.

Obiettivo della nostra gilda è stato, quindi, l’implementazione di una nuova skill custom per la gestione della lista della spesa, con le seguenti funzionalità:

  • aggiunta di un prodotto
  • eliminazione di un prodotto
  • lettura della lista
  • eliminazione di tutti i prodotti presenti
  • invio della lista della spesa via e-mail
  • gestione della lista tramite un bot di Telegram

Reactive Canvas

Per reactive programming si intende un nuovo paradigma di programmazione in cui si fa uso di flussi di dati asincroni.
Il flusso, o stream, è l’elemento centrale nelle tecnologie reactive come RxJS perché può essere, oltre che creato, combinato con altri filtri o filtrato.

Aggiunto con HTML5 Canvas, o meglio HTML canvas è un elemento che può essere usato per disegnare elementi grafici tramite script (di solito JavaScript). Per esempio, può essere usato per disegnare grafici, creare composizioni fotografiche, creare animazioni e perfino realizzare elaborazioni video in tempo reale.

L’obiettivo della gilda è stato la realizzazione del gioco della battaglia navale, con grafiche relative a cielo, mare e navi sviluppate utilizzando elementi canvas.
La comunicazione client-server è stata gestita tramite websockets mentre per gestire le animazioni 3d all’interno della pagina del browser è stata utilizzata three.js, una libreria Javascript cross-browser che fornisce anche un API.

Lambda: Functional Programming

Per programmazione funzionale si intende un paradigma di programmazione in cui il flusso di esecuzione del programma assume la forma di una serie di valutazioni di funzioni matematiche. Il punto di forza principale di questo paradigma è la mancanza di effetti collaterali delle funzioni, il che comporta una più facile verifica della correttezza e della mancanza di bug del programma e la possibilità di una maggiore ottimizzazione dello stesso.

Obiettivo della gilda è stato l’approfondimento della tematica, e il lavoro è stato svolto in due momenti:

  • lettura del libro Domain Modeling Mode Functional di Scott Wlaschin, utile per conoscere l’argomento del Domain Driven Design e capire in quali contesti poter applicare la programmazione funzionale
  • esercizi di applicazione di programmazione funzionale, effetuando refactoring di codice già scritto, utilizzando C# come linguaggio di programmazione

User Research Tools

L’obiettivo della gilda ha riguardato un lavoro di ricerca di nuovi tool da utilizzare in fase di ricerca utente per:

  • raccogliere gli insight da user testing in maniera efficiente
  • far convergere e organizzare i feedback raccolti attraverso i diversi strumenti (es. interviste, user testing, questionari,…)
  • definire uno standard a livello di report di usabilità

Di seguito l’elenco dei tool analizzati e studiati:

  • hotjar: consente di rilevare il comportamento degli utenti di siti/web app unendo le funzionalità di un’analisi quantitativa (es. Google Analytics) ad un’analisi qualitativa.
  • UsabilityHub: una piattaforma che consente al designer di effettuare user testing da remoto attraverso una suite di strumenti volti a far emergere problematiche legate all’usabilità ed a facilitare il processo progettuale.
  • User Testing: simile a UsabilityHub
  • Airtable: piattaforma accessibile online che permette di creare e gestire spreadsheet contenenti sia testo che non.,  nonché la possibilità di creare report stampabili
2019 1Quarter

Design for emotions

Progettare la user experience di un prodotto significa occuparsi di tre principali sfere di valore da offrire agli utenti finali: utilità, usabilità e piacevolezza.
L’obiettivo di questa gilda è stato quello di approfondire il tema della piacevolezza legato all’esperienza di un prodotto o servizio.
Attraverso attività di ricerca, esperimenti e la lettura di alcuni libri sull’argomento.
Queste le tematiche trattate:

  • Piacevolezza superficiale e profonda
  • Design del coinvolgimento
  • Emotional design
  • Bias cognitivi

Free gilda

Il nome free sta ad indicare appunto la libertà di poter approfondire più argomenti per i quali i 4 mesi canonici di una gilda risulterebbero un tempo eccessivo.
Argomenti da approfondire non in solitaria, ma in mini gruppi di almeno 2 o persone.
Argomenti trattati:

  • Corso su CSS, tenuto dal collega Andrea Sironi e svoltosi con incontri settimanali
  • Realizzazione di un backend in linguaggio Golang, applicando TDD
  • Sessioni di TDD competition durante le quali ci si è sfidati a colpi di codice seguendo uno dei tanti KATA conosciuti e disponibili in rete

Games

Obiettivo della gilda è stata la realizzazione di un videogame, precisamente un gioco a turni, dove ogni giocatore sfida altri facendo combattere i propri personaggi.

Degno di nota CryptoZombies, un tutorial tanto simpatico quanto esaustivo per imparare a programmare in Solidity, linguaggio di programmazione ufficiale di Ethereum lo sviluppo di Smart Contract.

Per la parte di back-end, è stata implementata logica per

  • creare e salvare un personaggio
  • lettura personaggi dell’utente
  • compilazione e deploy della applicazione su una blockchain locale di sviluppo

Per la parte di front-end invece, è stato realizzato un avatar creator (un grazie ai colleghi designer) con il quale poter scegliere ad esempio i vestiti, capelli e colori.

La comunicazione tra front-end e app è stata gestita con chiamate tramite la libreria Web3.js

Progressive Web App

Obiettivo di questa gilda è la realizzazione di una PWA, cercando di coglierne pro e contro.
Da un punto di vista tecnologico, si è deciso di realizzare il back-end in Node.Js e il front-end con ReactJs. Per il database è stato utilizzato MongoDB.
Degno di nota l’utilizzo di Lighthouse, un tool open-source disponibile anche nel developer tool di Google che fornisce statistiche della web-app anche durante la fase di sviluppo.
Come esercizio, il gruppo ha deciso di realizzare una PWA per tenere traccia degli elementi di una collezione.
Pro della tematica PWA:

  • concetto immediatamente applicabile a progetti esistenti
  • facilmente implementabile
  • documentazione adeguata

Contro:

  • durante lo sviluppo bisogna fare attenzione al service worker, script che il browser esegue in background e separato da una pagina web.
  • assenza di support per iOs (per ora)
2018 3Quarter

Blockchain 2

Obiettivo di questa gilda è applicare la blockchain di Ethereum, ad un progetto reale.
Il progetto in questione è I3-WAY (Where Are You), una applicazione in AngularJs sviluppata durante la gilda Update and Commit 2.
Where Are You perché permette a qualunque collaboratore di Intré di segnare un appuntamento in un calendario visibile a tutti.
Sfruttando una blockchain Ethereum sviluppata nel corso della precedente gilda Blockchain abbiamo realizzato l’integrazione con I3-WAY creando un database contenente i riferimenti alle transazioni.

Design workflow and tools

Obiettivo di questa gilda dei colleghi di Thanks Design è stato lo studio di tool in grado di migliorare le performance dei  flussi di lavoro del team.
La gilda ha previsto una fase esplorativa in cui sono stati analizzati una serie di applicativi emergenti.
Dalla fase esplorativa sono emersi alcuni nuovi strumenti, che sono stati integrati nel nuovo workflow di gestione dei progetti.
Questa integrazione ha permesso di creare un unico ambiente di progettazione delle interfacce costantemente aggiornato e capace di mettere il relazione la parte di design con quella di sviluppo.

Free Gilda

Una gilda particolare, nata con lo scopo di colmare lacune su argomenti troppo piccoli per essere oggetto di uno studio di 4 mesi, e quindi di un’unica gilda.
Come si sono organizzati i componenti del team per tenere traccia delle attività? Usando una semplice board su Trello, aggiornata con incontri frequenti, e un journal nella wiki interna.
Gli output prodotti sono di diversa natura, dalla pubblicazione di un articolo alla presentazione di un talk o workshop ad una conferenza.
Eccone alcuni:

Software Architectures

Obiettivo di questa gilda sono stati lo studio e l’applicazione di alcuni pattern architetturali per lo sviluppo software.

Come ci si è organizzati?

  • scelta di quali architetture studiare
  • ricerca di documentazione per ognuna delle architetture scelte
  • creazione delle sezioni su Draw.io
  • esercitazione con schemi basati su Kata architetturali
  • realizzazione del tic-tac-toe, nome anglosassone del gioco del tris

Architetture scelte:

  • Domain Driven
  • Hexagonal
  • Layered
  • Event-driven
  • Microservices
  • Onion

Kubernetes

Kubernetes, o K8s, è un sistema open-source di orchestrazione e gestione di container, compresi quelli creati con Docker.
Perché è nata questa gilda?

  • La curiosità sulle potenzialità che il prodotto offre, e dall’esigenza di utilizzarlo in un progetto reale.
  • Trovare soluzioni alternative per semplificare i rilasci e la loro successiva manutenzione.

Nonostante le difficoltà legate ad esigenze di progetto, del lavoro è stato svolto:

  • studio del tool seguendo il tutorial
  • prove su cluster del progetto cliente
  • creazione cluster su Amazon Web Services
  • deploy di una applicazione di chat in autoscale: in base al carico, l’applicazione scala le risorse
2Quarter

Kotlin 2

Abbiamo dedicato questa Gilda alla preparazione della prima Kotlin Community Conf di Milano. È stata una Gilda un po’ diversa dalle altre, abbiamo dovuto curare ogni minimo dettaglio dell’evento: call for sessions, identity dell’evento, gestione delle registrazioni, organizzazione del catering e così via. Per tutti i partecipanti è stata un’esperienza molto gratificante, in cui ognuno ha messo del suo arrivando a coinvolgere anche persone di Intré al di fuori della Gilda.

Blockchain

La rivoluzione blockchain è partita e noi ne vogliamo fare parte. L’obiettivo della gilda era quello di acquisire le nozioni fondamentali di questa tecnologia. La blockchain Ethereum ci ha permesso di realizzare degli smart contracts e tramite una pagina web siamo riusciti a mettere in contatto fornitori di servizi software con clienti, permettendo loro di definire un accordo, confermare il risultato del lavoro, ed effettuare il pagamento, tutto tramite la blockchain.
Ethereum ci ha permesso quindi di avere uno strumento sicuro, con un’elevata affidabilità e verificabile liberamente derivante proprio da alcune sue caratteristiche come sistema inviolabile, distribuito e accessibile.

Data Visualization

In questa Gilda abbiamo approfondito il tema della data visualization, inteso come l’insieme delle conoscenze e degli strumenti inerenti alla raccolta, comprensione e rappresentazione di dati.
Attraverso lo studio di alcun libri di Alberto Cairo e due corsi di Nicholas Felton, abbiamo affrontato sia l’aspetto teorico, razionalizzando le nostre conoscenze in merito alle attività di percezione e rappresentazione, sia quello pratico, focalizzandoci sull’utilizzo di linguaggi come Processing o tool ad hoc. L’output di questo corso è stato un’infografica realizzata con Processing e Adobe Illustrator e un poster sulle scale di attività percettive elementari, basato su uno studio di Alberto Cairo.

IOT

Smartband, telecamere, termostati… Il mondo dell’IoT ce l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e anche per molte grandi aziende è fondamentale raccogliere e aggregare i dati dalle macchine di produzione con particolare attenzione alla sicurezza. Con questa gilda abbiamo cercato di costruire un sistema per rispondere a questa esigenza.
Un gruppo ha costruito l’hardware e il software basato su Nodemcu per ricevere comandi o raccogliere i dati dal singolo sensore e inviarlo via wifi ad un Raspberry, di cui si è occupato un secondo gruppo, che aveva il compito di ricevere i dati da un gruppo di sensori e inviarli al sistema centrale gestito da un terzo gruppo che, prima tramite QBoat, poi tramite Node-RED aveva il compito di configurare, aggregare ed eventualmente esporre i dati.

1Quarter

Missione DeLorean

Augmented reality, Chatbot e Virtual reality sono termini sempre più familiari tanto nelle nostre vite quanto nei progetti in cui siamo coinvolti. Nella gilda Missione DeLorean abbiamo voluto approfondire le metodologie che caratterizzano il processo progettuale di prodotti e servizi basati su queste nuove tecnologie.
La gilda ha conosciuto due fasi: una fase teorica, in cui abbiamo approfondito gli strumenti progettuali tipici di ogni tecnologia, e una fase pratica, in cui abbiamo ideato e prototipato tre applicazioni: un chatbot per fare retrospettive condivise a distanza, un’app a realtà aumentata per orientarsi in un aeroporto e un’applicazione VR che aiuta bambini e adulti a superare la paura del buio.

Golang

Go è un linguaggio di Programmazione rilasciato ufficialmente da Google nel 2009.
L’obiettivo della gilda è stato quello di studiare il linguaggio, gli usi e le potenzialità, producendo come output un programma di chat.

Kotlin 1

Kotlin è un linguaggio di programmazione creato da JetBrains per applicazioni multiplatform. Avendo seguito vari talk su Kotlin, abbiamo deciso di studiare questo linguaggio che pareva perfetto per superare limiti e difetti di altri linguaggi che usiamo più comunemente.
Insieme abbiamo studiato sintassi ed idiomi, esplorando questo linguaggio moderno, conciso, facile da leggere, interoperabile con Java e standard per lo sviluppo Android. Abbiamo svolto numerosi esercizi in pair- e mob-programming, provando anche a definire alcuni semplici DSL.
Kotlin ci è così piaciuto così tanto che non solo abbiamo proposto alcuni talk in vari eventi ma abbiamo addirittura organizzato la prima Milan Kotlin Community Conf (14 giugno 2018)!

2017 2Quarter

Design Pal 2

In questa Gilda ci siamo occupati di realizzare concretamente la libreria. Per farlo abbiamo deciso di appoggiarci a WordPress per la gestione dei contenuti. Una parte del gruppo si è occupata di progettare la UI, un’altra invece ha pensato alla creazione del codice HTML e CSS e all’integrazione delle pagine con WordPress. Attualmente la libreria è aggiornata dai singoli designer ogni volta in cui si imbattono in qualcosa di valore per il team.

Software Design Patterns

I design pattern in informatica sono soluzioni progettuali generali a problemi ricorrenti e la loro conoscenza è un importante strumento sia per lo sviluppo che per la comunicazione fra sviluppatori.
Noi “blackbelt keypunchers” abbiamo visto una panoramica dei pattern identificati nel famoso libro “Design Patterns” della Gang of Four e di vari architectural patterns ed integration patterns. Ne abbiamo approfonditi alcuni, confrontandoli ed implementandoli nello svolgimento di alcuni kata, che abbiamo condiviso sul nostro gitlab.
Fra i design pattern studiati: abstract factory, singleton, adapter, decorator, chain of responsibility, observer; fra quelli architetturali: MVC, MVVM, MVP.

Update and Commit 2

L’obiettivo di questa gilda ha riguardato la realizzazione di una applicazione adottando 2 differenti tecnologie sia lato back-end (Javascript, Java 8) che front-end (Angular, ReactJs).
Perché due tecnologie?
Lo scopo è quello di far emergere i pro e i contro nell’adottare una soluzione Node.js\Angular piuttosto che Java\ReactJs.
Ma non solo.
Durante la gilda si è svolto un lavoro di definizione del set di API da implementare, e per questo è stato utilizzato Swagger.
Come caso di studio, è stato preso in considerazione la realizzazione di I3-WAY (“Where are my colleagues?”), una applicazione web utile per tenere traccia degli spostamenti delle persone in azienda.

1Quarter

Clean Code

Codice pulito e leggibile: a volte pare irraggiungibile, ma ci sono modi per renderlo il più reale possibile.
In questa gilda abbiamo studiato parti del libro “Clean Code” di Uncle Bob, discutendo come applicare i suoi suggerimenti in vari esempi e casi reali.
Oltre ad imparare nuove tecniche e rinfrescare la memoria su dettagli a cui fare attenzione, abbiamo scritto un bot che dà suggerimenti su come scrivere codice pulito, ed abbiamo presentato un talk al Reloaded Camp 2017 sul clean code a supporto dell’eccellenza tecnica. Da questa gilda è nato un canale slack dev-skills-booster aperto a tutti i colleghi, in cui spesso ci confrontiamo su come migliorare frammenti di codice su cui stiamo lavorando.

Design Pal

Fare tesoro delle esperienze vissute all’interno dei propri progetti e condividerle con gli altri è un elemento decisivo per la crescita di tutto il team. Tante volte ci capita di trovare soluzioni innovative che meritano di essere conosciute anche da colleghi che non stanno affrontando quello stesso progetto. Per questo motivo, abbiamo deciso di creare una libreria in cui di volta in volta aggiungere studi e soluzioni in merito a UI pattern.

Docker

Negli ultimi anni si è parlato tanto dei contenitori come la soluzione definitiva per porre fine ai problemi di distribuzione delle applicazioni, principalmente grazie al clamore scaturito intorno a Docker, progetto open source diventato ormai sinonimo di container.
Noi Dockers ci siamo posti non solo l’obbiettivo di apprendere l’arte dei container, ma anche quello di dotare Intré di una struttura utilizzabile nei processi di sviluppo software e di fornitura di servizi di rete.
E ci siamo ben riusciti con la costruzione di uno swarm composto di quattro nodi su cui viene distribuita la build di EMS e che mantiene servizi di editing condiviso (onlyoffice) e di composizione diagrammi (draw.io) integrati in NextCloud.

Update and Commit

Dopo aver condotto alcune sessioni interne per apprendere meglio il funzionamento di Git, abbiamo deciso di creare una gilda che avesse come obiettivo quello di approfondire la conoscenza di alcuni tool utilizzati durante lo sviluppo.
Oltre al già citato Git, abbiamo approfondito i Chrome Dev Tools, ripassato i verbi del protocollo HTTP, creato delle API utilizzando Swagger, creato un back-end in NodeJS ed un frontend in Angular.
Una gilda fuori dal comune, con i suoi pro ed i suoi contro, ma ognuno ha potuto dare il suo contributo ed ottenere qualcosa in cambio, come da nostra filosofia.

2016 3Quarter

Design Eye 2 - Sito

Condividere con la community le nostre conoscenze è uno degli elementi fondanti della cultura di Intré. Per questo motivo abbiamo deciso di condividere pubblicamente il nostro metodo Design Eye e il nostro Design Kit. Durante questa Gilda abbiamo realizzato un sito vero e proprio, attraverso cui i nostri visitatori possano conoscere al meglio il valore della nostra metodologia. Questo sito è diventato parte del sito di Thanks Design, la design venture nata nel 2017 all’interno di Intré.

2Quarter

Design Eye

Per un team di designer è fondamentale possedere un metodo, inteso come un modello di approccio progettuale condiviso e in grado di dotare il team degli strumenti necessari per affrontare ogni fase del progetto. Sulla base di un’analisi delle nostre esperienze e dei metodi utilizzati da altri studi di design, abbiamo ideato un modello iterativo condiviso, il Design Eye, e abbiamo razionalizzato i nostri strumenti progettuali (ad es. personas, user testing, customer journey etc.) trasformandoli in un kit vero proprio, che è diventato il punto di riferimento per tutti i designer del team.

R.A.T.

Da qualche anno esistono diversi strumenti per connettersi da remoto e gestire un dispositivo.
Alcuni di questi permettono l’acquisizione del controllo di un computer evitando che l’attuale utilizzatore se ne accorga.
Questi strumenti fanno parte della categoria di software maligni noti con il termine malware.
La gilda nasce dalla curiosità sull’utilizzo di R.A.Ts in dispositivi mobili, nello specifico Android. Abbiamo fatto molta ricerca in rete e trovato un unico progetto open source, un po’ datato, in grado di manipolare i dispositivi da remoto in maniera invisibile all’utente.
Quindi fork del progetto e via agli esperimenti.
Dopo diverse modifiche e alcuni sviluppi siamo riusciti a manipolare da remoto un dispositivo Android, sfruttando gps, chiamate, sms, contatti, galleria delle foto e fotocamera, il tutto installato di nascosto in una applicazione per la pulizia del telefono.
Questo sta a dimostrare che non ci sono limiti quando si tratta di software.

1Quarter

Ionic

Per realizzare una app ibrida esistono diversi framework, Ionic è l’ultimo nato.
Ma cosa si intende con app ibrida? Che differenza c’è con il termine app nativa? Inizialmente abbiamo studiato per fare nostri questi concetti, per meglio approcciare con il framework Ionic, basato su Cordova (uno dei più popolari contenitori di app ibride) e AngularJs, un framework per lo sviluppo di applicazioni web. Da un punto di vista pratico, abbiamo dapprima seguito un tutorial per lo sviluppo di una app che gestisse la lista della spesa, per poi passare allo sviluppo di una app relativa alla fase di poker planning, una tecnica agile per la stima e pianificazione delle attività.

How to get away with project

Il miglioramento continuo è uno dei motori di Intré: in questa gilda abbiamo voluto confrontare e migliorare i nostri metodi di lavoro.
Abbiamo condiviso le nostre esperienze in vari progetti, individuando problemi comuni e buone pratiche. Ci siamo poi concentrati sui più rilevanti, allargando la discussione ai colleghi, per poi proporre interventi concreti da sperimentare, fra cui:
– definizione di acceptance criteria precisi per le user story;
– backlog refinement cadenzati regolarmente.
Dopo qualche mese, abbiamo verificato l’esito degli interventi: su alcuni progetti abbiamo riscontrato benefici, mentre su altri è stato più difficile introdurli… ma puntiamo comunque a migliorare!

Top
Ogni nostro Sprint ha l'obiettivo di massimizzare il Valore per l'utente finale